ARIETE – LA PRIMA FATICA DI ERCOLE – La cattura delle giumente antropofaghe

Aries

LA FATICA

Il Mito.

anima e personalitàIl figlio di Marte, Diomede, che aveva fama d’essere iracondo, governava il territorio che si estendeva oltre la Porta ed allevava cavalli e giumente da guerra sulle paludi delle sue terre. Selvaggi erano quei cavalli e feroci le giumente, e tutti gli uomini tremavano al solo sentirle, perché esse devastavano le campagne, percorrendole in lungo ed in largo, arrecando gravissimi danni ed uccidendo tutti i figli degli uomini che si trovavano sul loro passaggio; inoltre, esse generavano continuamente cavalli sempre più feroci e malvagi.

“Cattura queste giumente e poni fine a tutto il male che fanno”, fu il comando che risuonò alle orecchie di Ercole. “Và, salva questa lontana terra e coloro che la abitano”.

“Abderis”, gridò Ercole, chiamando l’amico molto amato che aveva sempre seguito i suoi passi di terra in terra, “vieni ad aiutarmi in questo compito”. Abderis giunse e si schierò a fianco dell’amico e con lui affrontò la prova. Fatti accuratamente i loro piani, essi seguirono cavalli erranti nei prati e nelle paludi di quella terra. Alla fine, sospinse le giumente selvagge in un angolo di un campo privo d’uscita e lì le catturò e le impastoiò. Egli urlò dalla gioia per il successo raggiunto.

Tale fu la gioia per la propria prodezza che non pensò consono alla sua dignità portare per le briglie le giumente o di riportarle lui stesso sul Sentiero a Diomede. Chiamò il suo amico: “Abderis, vieni qui e conduci questi cavalli attraverso la Porta”, quindi si volse e proseguì orgogliosamente.

Ma Abderis era debole e tale compito lo spaventò. Infatti, non poté trattenere le giumente, né giumenteimbrigliarle o spingerle attraverso la Porta dietro i passi dell’amico. Esse gli si rivoltarono contro, lo dilaniarono e lo calpestarono, uccidendolo e poi fuggirono nelle terre selvagge di Diomede.

Ritornato in sé, affranto dal dolore, umiliato e scoraggiato, Ercole riprese il proprio lavoro. Di nuovo vagò alla ricerca delle giumente, lasciando l’amico morente sul terreno. Di nuovo le catturò e le sospinse lui stesso attraverso la Porta. Ma Abderis giaceva morto.

Il Maestro lo squadrò con attenzione e mandò i cavalli in un luogo di pace affinché fossero addomesticati e sottomessi al loro compito. La gente di quella terra accolse con giubilo colui che l’aveva liberata dalla paura ed acclamò Ercole come Salvatore del paese. Ma Abderis giaceva morto.

Il Maestro si rivolse ad Ercole e disse: “La prima fatica è terminata; la prova è superata, ma male. Impara la vera lezione che da essa ti viene e procedi verso un altro servizio da rendere ai tuoi simili. Và nel paese custodito dalla seconda Porta, cerca e cattura il Toro sacro e portalo nel Santuario”.

Spiegazione.

La chiave di questa prima fatica e del significato del segno si trova nelle parole di un’antica scrittura indiana: “L’uomo non conosce esattamente la via verso il mondo celeste, ma il cavallo la conosce bene.” In tempi antichissimi, in India, il sacrificio del cavallo era legato al Dio sole e, secondo gli Ariani Vedici, ogni anno il Dio solare, quale cavallo zodiacale, doveva morire per redimere la carne. Il carro solare di Apollo è rappresentato trainato da cavalli ed il “principesco segno dell’Ariete” è strettamente connesso con la simbologia del cavallo, come è dimostrato da questa prima fatica.

Nei libri di simbologia, il cavallo rappresenta l’attività intellettuale. Il cavallo bianco simbolizza la mente illuminata dell’uomo spirituale e così nell’Apocalisse troviamo che Cristo avanza su di un cavallo bianco. Il cavallo nero rappresenta la mente inferiore con le sue false idee ed i concetti errati. Le giumente da riproduzione, che incontriamo in questa prima fatica, indicano l’aspetto femminile della mente che dà nascita alle idee, alle teorie e ai concetti.

Viene qui simboleggiata la tendenza della mente a creare forme-pensiero che incarnano le idee concepite e che, lasciate libere nel mondo, devastano e distruggono, quando emanano dalla mente inferiore, ma costruiscono e salvano quando provengono dall’anima.

Molecular ThoughtsIl significato della prova è ora certamente chiaro. Ercole doveva cominciare nel mondo del pensiero per acquisire il controllo mentale. Per lunghe età le giumente del pensiero avevano generato cavalli da guerra e con cattivi pensieri, cattive parole e idee errate avevano devastato la contrada. Una delle prime lezioni che ogni principiante deve apprendere riguarda il tremendo potere mentale di cui egli si può avvalere e tutto il danno che può arrecare ai vicini e all’ambiente mediante le giumente della sua mente.

Egli deve quindi imparare il giusto uso della mente e la prima cosa che deve fare è di catturarne l’aspetto femminile, in modo che non possa più generare cavalli da guerra. Qualunque emulo di Ercole può riscontrare facilmente di possedere queste devastanti giumente osservando attentamente, per un intero giorno, i suoi pensieri e le parole che pronuncia, anch’esse prodotte sempre dal pensiero. Scoprirà rapidamente che l’egoismo, la malevolenza, la tendenza al pettegolezzo e alla critica costituiscono gran parte del contenuto del suo pensiero e che le giumente della sua mente sono costantemente nutrite dall’egoismo e dall’illusione. Invece di dar nascita a idee e concetti che abbiano origine nel regno dell’anima e invece di essere fertilizzate dal regno spirituale, queste giumente divengono madri dell’errore, della falsità e della crudeltà che hanno origine nell’aspetto inferiore della natura umana.

Ercole si rese conto del danno arrecato da queste giumente e si precipitò eroicamente a salvare i suoi vicini. Egli decise di catturare le giumente, ma sopravvalutò se stesso. Riuscì a radunarle e a catturarle, senza però comprenderne la potenza e la forza, per cui le diede da tenere ad Abderis, simbolo del sé inferiore. Ma era necessario che Ercole, l’anima e Abderis, la personalità, sorvegliassero insieme quei cavalli devastatori. Abderis da solo non era forte abbastanza e ciò che era successo alla gente della contrada capitò anche a lui: le giumente lo uccisero. Questo è un esempio di come opera la grande legge e che paghiamo nella nostra stessa natura il prezzo degli errori commessi con le parole e con le azioni. L’anima deve affrontare di nuovo, nella persona di Ercole, il problema dei cattivi pensieri, ma solo quando diventerà l’aspirante focalizzato nel segno del Sagittario ed in quel segno ucciderà gli Uccelli Antropofagi, raggiungerà veramente il completo controllo del proprio processo mentale.

IL SEGNO

ariete (1)

Il segno della Mente

Ariete governa la testa. È per conseguenza il segno del pensatore e quindi un potente segno mentale. Ogni inizio ha origine sul piano mentale e nella mente del creatore, sia che questo creatore sia lo Spirito o l’anima dell’uomo.

  • Questo universo ha origine nel pensiero del Pensatore cosmico.
  • L’anima ha iniziato il suo percorso nella materia mediante lo stesso processo di pensiero.
  • La famiglia umana, il quarto regno di natura, venne in esistenza quando emerse la mente e differenziò l’uomo dagli animali.
  • L’aspirante comincia le sue fatiche quando diviene un vero pensatore e, in piena consapevolezza, comincia ad agire quale arbitro del proprio destino…

Note fondamentali.

Queste sono quattro e tutte trasmettono la stessa idea:

  1. Esprimi la volontà di essere e di fare. (Creazione — Essere)
  2. Sviluppa il potere di manifestare. (Attività)
  3. Combatti per il Signore. (Lotta)
  4. Giungi all’unità mediante lo sforzo. (Sintesi)

Qualità.

Questa prima fatica segna il primo passo sul “sentiero del trasferimento”, dal regno umano a quello divino. Ariete o agnello, quindi è il segno dell’Inizio (o dell’iniziativa), della Volontà o Potere (I Raggio).

Il segno dell’Ariete, è stato sempre indicato come il primo segno dello zodiaco. In esso la grande ruota inizia il suo ciclo. È quindi il segno del principio, l’inizio. Cosmicamente parlando, è il segno della creazione ed è a quest’idea che si riferiscono le parole della Bibbia: “L’Agnello immolato dalla creazione del mondo” (Apocalisse XIII, 8); perciò questo segno è chiamato il segno dell’Ariete o dell’Agnello.

  • Nella vita dell’aspirante al discepolato, l’Ariete denota il periodo della rigenerazione ovvero quando i mutamenti interiori della coscienza finiscono per provocare quel riorientamento (l’inversione della ruota dello zodiaco dal moto orario a quello anti-orario) nel quale l’anima inizia a governare l’intera personalità, assoggettandola alla propria volontà.
  • Nella vita dell’iniziato l’ariete denota la morte effettiva della personalità ovvero la rinuncia a ogni cosa per amore dell’umanità e del servizio mondiale. Ne risulta la liberazione definitiva.

In Ariete dunque inizia il lavoro creativo, si comincia a sentire l’anelito a liberarsi dalla forma, a rimuovere la pietra dalla porta del sepolcro dell’anima per essere figli di Dio nella libertà. È quindi il segno di impulsi forti e potenti, di violente fluttuazioni e sforzi esagerati; spesso è il segno del fallimento, ma sempre del successo finale.

Opposto polare.

libra-sign
Nel suo segno opposto, Bilancia, si raggiungono la stabilità e l’equilibrio, poiché l’esperienza e le lezioni apprese nelle cinque fatiche intermedie (toro, gemelli, cancro, leone, vergine) donano quella fermezza e quell’atteggiamento equilibrato che noteremo in Ercole quando catturerà il Cinghiale, in Bilancia.

Pianeta reggitore exoterico (della personalità).

marsMarte incorpora forza di sesto raggio che tende all’idealismo, sovente al fanatismo distruttivo, alla guerra, al contrasto, allo sforzo e all’evoluzione. L’idea divina in Ariete diventa piano concreto in Capricorno, sia che si tratti della completa fioritura di tutte le forme di vita planetaria, dell’ambizione di una personalità che elabora i propri disegni e programmi terreni, o dell’aspirazione spirituale (l’ambizione mondana trasmutata nel suo aspetto superiore) dell’iniziato, che cerca di realizzare i propositi divini e farli propri.
In ogni caso Marte conduce al campo di battaglia in Scorpione.
Scorpione, che provoca infine la morte della personalità e libera l’uomo in Capricorno nel centro planetario che chiamiamo Gerarchia.

Pianeta reggitore esoterico (dell’anima).

mercury

Mercurio, che incorpora energia di quarto raggio, guida infine l’uomo attorno alla ruota della vita e mediante il conflitto gli consente di raggiungere l’armonia. Illumina la mente ed è intermediario fra anima e personalità, essendo il Messaggero degli Dei. Ciò, in prima istanza, produce inevitabile opposizione fra le coppie di opposti e un conflitto prolungato. Tale conflitto genera infine la vittoria e disperde l’illusione, illuminando la mente inferiore. Sole e Mercurio sono una cosa sola, come sovente si legge nei testi di occultismo. Il Sole è simbolo del Figlio di Dio, mediatore fra Padre-Spirito e Madre-Materia. Perciò Mercurio conduce Ariete verso la Vergine (simbolicamente) dove l’idea o Parola di Dio comincia a prendere forma e di conseguenza la vita latente in Ariete sperimenta la “crisi della nascita” (I iniziazione – nascita del cristo nel cuore), preludio alla nascita del Cristo cosmico, sebbene quella del Cristo individuale avvenga in Capricorno (III iniziazione – la trasfigurazione), al termine del necessario periodo di gestazione.

Croce Cardinale.

croce cardinaleAriete è una delle costellazioni della Croce Cardinale dei cieli. È la croce di Dio Padre e quindi della Monade che si incarna. È il volere o il potere che si esprime nel grande processo creativo. Quando l’iniziato (come vedremo) torna sulla Croce Cardinale, da cui discese quando si incarnò per salire sulla Croce Mobile, non si identifica più con la forma e neppure con l’anima, ma con la volontà divina, con l’eterno disegno e proposito. Disegno e proposito diventano suoi. Naturalmente in proporzione a ciò che la propria consapevolezza attuale riesce a percepire ed intuire. Ariete, quindi in punti diversi del Sentiero della Vita costringe l’anima sul terreno ardente e l’assoggetta al processo di purificazione durante l’incarnazione. Tramite i fuochi minori della mente, “le giungle dell’esperienza vengono incendiate e si dissolvono fra le fiamme, la Via è sgombra e la visione è raggiunta”.

E’ connessa allo scorpione (segno della croce fissa), che provocherà la morte della personalità (morte nel senso che vedrà la personalità allineata e fusa all’anima) e ai pesci (segno della croce mobile) che provocherà la morte di tutte le influenze che legano l’uomo alla ruota delle nascite e lo svincola dalla croce mobile per entrare in quella cardinale.

Ogni uomo quando studia un segno e i suoi influssi deve conoscere la propria situazione attuale e sapere quale croce condiziona quel momento particolare della sua vita ed evoluzione, ricordando che: il ciclo involutivo, del crescente coinvolgimento nella materia, è la vita sulla Croce Mobile (uomo comune e l’aspirante al sentiero); l’interludio di riadattamento o di lotta per la liberazione  conducono sulla Croce Fissa (il discepolo); infine la liberazione è sulla Croce Cardinale (l’iniziato).

Pianeti esaltati, in detrimento e che cadono.

Il Sole è esaltato in Aries. Qui il Sole significa la vita dello spirito che giunge a piena espressione per effetto del grande processo evolutivo iniziato in Aries. La vita di Dio, “lanciata in azione” in questo segno, perviene al compimento. La latenza diviene potenza e la mezzanotte diventa il mezzogiorno. Dio, il Padre, governa.

In questo segno Venere è afflitto. Questo segno è a suo detrimento. La ragione è che quando il Sole è esaltato e splende in tutta la sua gloria, i luminari minori impallidiscono. Come la personalità svanisce nella luce dell’anima, l’Angelo solare, così l’anima scompare e perde potere e radiosità quando la Presenza, fino ad allora velata, appare e domina la scena al termine del ciclo maggiore. Si afferma che le Menti che si incarnano, gli esseri umani, gli Angeli solari, giunsero in origine da Venere, ma a loro volta cedono il posto alla Monade, l’Uno. La mente è sostituita dall’intuizione e la ragione dalla percezione pura.

Saturno “cade” in Aries. Il significato è duplice, perché il segno è duale. Primo: Saturno è il Signore del Karma, che impone la retribuzione ed esige l’estinzione totale dei debiti, e quindi condanna alla lotta per l’esistenza, sia come forma che come anima. Saturno “cadde” pertanto, quando l’uomo cadde nella generazione. Egli “seguì i figli degli uomini nelle loro basse regioni”. Secondo: il potere di Saturno cessa del tutto e la sua opera si compie quando l’uomo (spirituale) si è liberato dal karma e dalle due Croci: Comune e Fissa. Esotericamente, Saturno non può seguire l’uomo sulla Croce Cardinale. Saturno è il pianeta che condiziona soprattutto il grado di sviluppo in cui è possibile la scelta, il rifiuto o l’accettazione cosciente dell’occasione, quando l’assumere responsabilità personale diventa un fatto riconosciuto in una vita pianificata e ordinata.

Motto del segno:
Dal punto di vista della forma o dell’astrologia ortodossa: “E il Verbo disse: Si ricerchi la forma”. L’Uomo.
Dal punto di vista dell’anima o dell’astrologia esoterica: “Avanzo e dal piano della mente governo”. L’Iniziato.

LE COSTELLAZIONI

Cassiopea, la Regina sul trono, sempre simbolo della materia. È la costellazione simboleggiantecassiopeameg quello stadio dell’esistenza umana in cui la materia o la forma sono predominanti e trionfanti, quando cioè la divina vita interiore è tanto profondamente celata che non dà nessun segno di manifestazione, e soltanto la natura materiale domina e controlla ogni cosa. Cassiopea siede sul Circolo Artico, vicino a Cefeo, il Re o il Legislatore, che troveremo in seguito come una delle tre costellazioni in Pesci. Al principio è la Legge; alla fine è la Legge, poiché Cefeo ha uno stretto rapporto col primo e l’ultimo segno dello zodiaco. È interessante notare che Maometto, il fondatore della religione più militante, nacque in questo segno e la leggenda dice che vi nacque anche Mosè. Mosè, il legislatore e Maometto, il guerriero. Il problema di Ercole, nell’iniziare le sue fatiche, è di dimostrare il suo potere sulla materia e sulla forma. Deve così riconoscere sin dall’inizio Cassiopea, la regina sempre sul trono.

cetusLa seconda costellazione è Cetus, il mostro marino, il nemico dei Piccoli Pesci… uno dei grandi simboli dell’anima è il pesce che nuota nell’oceano della materia e Cetus, il mostro marino, è il simbolo di ciò che chiamiamo male, che cerca di distruggere l’anima in incarnazione. Il mostro marino nell’oceano dell’esistenza e la regina sul trono indicavano ad Ercole la vastità del suo problema, ma la terza costellazione gli parlava di vittoria.

PerseoPerseo è la terza delle tre costellazioni, chiamata nello Zodiaco egiziano di Denderah, “colui che soggioga” e talvolta “il domatore”, colui che può incatenare la donna sul trono e conquistare il mostro. Si dice che Perseo possedesse l’elmo dell’invisibilità, i sandali della velocità, lo scudo della saggezza e la spada dello spirito. Così Ercole si vide riflesso nei cieli e quando si accinse a catturare le giumente antropofaghe, scoprì in se stesso la garanzia del conseguimento finale, anche se, al momento, le difficoltà che si trovava di fronte sembravano insuperabili.

Perseo 2

Bibliografia:

[1] Alice Bailey – Trattato dei Sette Raggi – Vol.III – Astrologia Esoterica – Il Libraio delle Stelle.

[2] Alice Bailey – Le Fatiche di Ercole – Il Libraio delle Stelle.

Continua leggendo:

– ASTROLOGIA ESOTERICA E LE FATICHE DI ERCOLE

 IL SIGNIFICATO ESOTERICO DEL MITO DI ERCOLE E DELLE SUE DODICI FATICHE

– TORO – LA SECONDA FATICA DI ERCOLE
 – La Cattura del Toro di Creta

Annunci

ASTROLOGIA ESOTERICA E LE FATICHE DI ERCOLE

Perché è importante lo studio dell’Astrologia?

Eufonia

L’esoterismo insegna (e la scienza odierna sta rapidamente arrivando alle stesse conclusioni) che sotto il corpo fisico, col suo intricato e fitto sistema nervoso, sta un corpo eterico o vitale, controparte e vera forma dell’aspetto esteriore fenomenico e tangibile. Il corpo eterico è stato descritto come una rete permeata di fuoco, o come un tessuto animato di luce dorata. È composto di quella materia del piano fisico che chiamiamo eterica, e la sua forma è il risultato di un intreccio di fili sottili di questa materia, secondo una forma, o stampo, su cui potrà essere più tardi modellato il corpo fisico denso. La materia più densa del piano fisico è fatta aderire a questa forma vitalizzata grazie alla Legge di Attrazione, e vi è adattata gradatamente intorno e dentro finché l’interpenetrazione e così completa che le due forme costituiscono una sola unità; quindi il corpo eterico è il modello del corpo fisico.

corpo etericoIl corpo eterico è costituito da dei centri che nascono dall’incrocio di grandi correnti di energia nella testa e lungo la spina dorsale, che chiamiamo chakra. Questi, oltre a vitalizzare e infondere energia al corpo fisico (ricezione e assimilazione del Prana), ricevono e trasmettono (ma non originano) le impressioni e le energie che giungono dal piano fisico ed oggettivo (l’ambiente) e da quelli sottili e soggettivi (il mondo astrale, mentale, dell’anima e dello Spirito). Il corpo eterico deve sempre, e lo fa invariabilmente, agire da mezzo di trasmissione delle energie interiori al piano esteriore, e il corpo fisico deve imparare a rispondere e riconoscere quanto è trasmesso. L’efficacia della trasmissione e l’azione fisica risultante dipendono sempre dai centri, che a loro volta condizionano le ghiandole; queste poi determinano la natura dell’uomo e la coscienza che questi esprime. Se i centri sono desti e ricettivi, l’apparato fisico risponderà alle forze che lo percorrono. Se invece sono inerti, e quindi poca forza può essere trasmessa, il fisico sarà altrettanto lento e non in grado di rispondere.
Fatta questa breve premessa, occorre considerare due postulati importanti:

Il primo è che niente esiste nell’universo manifestato – solare, planetario, o nei vari regni della natura – che non possegga una forma composta di qualche tipo di energia, sottile, intangibile, eppure sostanziale, la quale domina, governa e condiziona il corpo fisico esterno. Tale forma sottile è il corpo eterico.

Il secondo è che ogni organismo esistente entro qualsiasi forma; tutti gli aspetti della vita manifestata in ogni regno della natura sono intimamente collegati fra loro mediante il corpo eterico planetario (di cui tutti i corpi eterici sono parte integrante) che sottostà a tutto ciò che esiste.

corpo eterico 2Quindi il corpo il corpo eterico individuale non è un veicolo umano isolato e separato ma, in senso peculiare, è parte integrante del corpo eterico di quella entità che chiamata “famiglia umana”; questa, per suo tramite, è componente integrante del corpo eterico planetario, il quale non è affatto distinto dal corpo eterico degli altri pianeti, ma tutti quanti insieme formano, con quello del Sole, il corpo eterico del sistema solare.

Quest’ultimo a sua volta è connesso ai corpi eterici di altri sistemi solari che, con esso, costituiscono un’unità cosmica e in cui fluiscono energie e forze da certe grandi costellazioni. Il campo dello spazio è di natura eterica ed è composto dalla totalità dei corpi eterici di tutte le costellazioni, di tutti i sistemi solari e dei pianeti che contiene. In quest’aureo tessuto cosmico circolano di continuo energie e forze, e questa è la base scientifica delle teorie astrologiche. Come le forze del pianeta e dell’uomo interiore spirituale (menzionando solo uno dei tanti fattori) fluiscono nel corpo eterico dell’individuo sul piano fisico e ne condizionano le espressioni, le attività e le qualità, così le mutevoli forze dell’universo scorrono in ogni parte dell’insieme eterico dell’entità che chiamiamo spazio, e condizionano e determinano l’espressione, l’attività e la qualità di tutte le forme che il cosmo racchiude.

Ecco perché lo studio e la conoscenza astrologica sia exoterica che esoterica è molto importante. 

Cos’è l’astrologia esoterica?

L’Astrologia è una scienza che studia le cause che condizionano (ma non determinano) l’espressione, l’attività e la qualità di tutte le forme che il cosmo racchiude. Circoscrivendola al regno umano, studia gli influssi energetici provenienti da costellazioni e pianeti con cui l’uomo viene in contatto e condizionato.

La vita dell’uomo comune, che non è entrato in senso occulto nel sentiero detto spirituale, èastrologia (1) legata “sulla ruota dello zodiaco che gira in senso orario”, da Ariete a Toro passando per Pesci (Ariete, Pesci, Acquario, Capricorno, ecc. e così via in tutti gli altri, fino al ritorno in Ariete). Di questo studio se ne occupa l’astrologia ortodossa o exoterica.

Quando l’uomo emerge dall’illusione e non è più avvinto all’incantesimo e all’effetto di maya, il moto della grande Ruota della Vita s’inverte ed egli comincia (lentamente e a fatica) a procedere nel senso opposto. Passa allora attraverso i segni da Ariete a Pesci in senso antiorario (Ariete, Toro, Gemelli, ecc., fino ai Pesci). Coscientemente e con pazienza, assoggetta l’intera personalità al maestro interiore, inizia a vivere come anima che lotta verso la luce finché, al termine della via in Pesci, emerge come Vincitore e Salvatore del Mondo. Allora apprende cos’è il trionfo sulla morte, poiché ha superato e vinto il desiderio. Della vita quindi dell’aspirante al sentiero, del discepolo e dell’iniziato, così chiamati nelle scuole esoteriche, se ne occupa l’astrologia esoterica.

Nello studio dell’astrologia ci sono tanti fattori da tenere in considerazione, quali

– La nota fondamentale del segno, la quale esprime l’effetto interiore prodotto nell’uomo che avanza sul sentiero sia involutivo verso la materia sia evolutivo verso lo Spirito.

L’influsso dei pianeti Reggenti sia di quelli exoterici o ortodossi che riguardano la vita della

personalità sia di quelli esoterici e che riguardano la vita dell’anima che evolve nella forma

I Raggi che si esprimono tramite il segno.

– Il rapporto fra un segno e il suo opposto polare.

– La parola chiave o il motto di ogni segno.

Le croci (cardinale, fissa e mobile) a cui appartiene un segno ed i pianeti che sono esaltati o in detrimento o che cadono nei vari segni poiché questo studio rivela le tre fasi del Sentiero: il ciclo involutivo, del crescente coinvolgimento nella materia, ossia la vita sulla Croce Mobile; l’interludio di riadattamento o di lotta per la liberazione che conduce sulla Croce Fissa; infine la liberazione, sulla Croce Cardinale.

Il Segno del Sole. Indica il problema presente dell’uomo; stabilisce il passo o il ritmo della vita della personalità; concerne la qualità, il carattere e le tendenze che premono per esprimersi durante quell’incarnazione, e denota l’aspetto “rajas” o attività innata dell’uomo. Fondamentalmente le sue forze segnalano la linea di minor resistenza.

L’Ascendente. Mostra la vita voluta o la meta immediata ricercata dall’anima per quell’incarnazione. Tiene in serbo il segreto del futuro e mostra la forza che, se ben usata, condurrà al successo. Rappresenta l’aspetto “sattva” o armonia della vita, e può determinare il giusto rapporto fra anima e personalità in qualsiasi incarnazione. Esso mostra quindi come riconoscere la forza dell’anima.

La Luna. Questa forza (che proviene da alcuni pianeti e non dalla Luna, la quale li vela) rivela il passato. Riassume pertanto le limitazioni e gli ostacoli attuali. Governa il corpo fisico e indica dove si trova la prigione dell’anima.

sistema-solare-pianeti-panoramica

Qual’è l’analogia con le fatiche di Ercole?

Le fatiche di Ercole danno un quadro sintetico del progresso dell’anima dall’ignoranza alla saggezza, dal desiderio materiale alla realizzazione spirituale, sì che il fine possa esser visto sin dall’inizio e un’intelligente cooperazione con il disegno dell’anima prenda il posto di uno sforzo cieco.

Con la storia di Ercole viene mostrata come egli, nelle sue dodici fatiche, recitò la parte dell’aspirante sul Sentiero del Discepolato. Ercole rappresenta il Figlio di Dio, incarnato ma non ancora perfetto, che prende nelle sue mani la natura inferiore e l’assoggetta con la volontà alla disciplina affinché possa infine far emergere la divinità. Nelle dodici fatiche d’Ercole è descritto il Sentiero del Discepolo e le sue esperienze, preparatorie al gran ciclo conclusivo dell’Iniziazione.

case zodiacoNello studiare le dodici fatiche, seguiamo il cammino di Ercole mentre percorre lo Zodiaco dal segno dell’Ariete, che è il segno dell’inizio, attraverso il Toro, i Gemelli, ecc., (in senso antiorario), fino ai Pesci, il segno della morte e del compimento.

La fatica divenne possibile soltanto per le caratteristiche conferite ad Ercole da quel particolare segno. Ogni segno assoggetta l’uomo che opera sotto il suo influsso a certe forze ben distinte, munendolo di certe tendenze. Sono queste che dobbiamo comprendere se vogliamo far emergere il significato della prova.

Connesse ad ogni segno dello Zodiaco, troveremo altre tre costellazioni, le quali simbolicamente (e spesso in modo stupefacente) rappresentano il problema del discepolo e ne indicano la soluzione. Sono queste che dobbiamo tenere in considerazione, poiché la fatica, il segno e le costellazioni, assieme alle forze liberate dalla loro combinazione, costituiscono una storia completa, colma d’elementi istruttivi.

Il segno ci dà il campo d’attività dell’anima.

La fatica che vi si svolge dà un quadro del lavoro del discepolo che vive sul piano fisico e che cerca di dimostrare sul campo di battaglia del mondo la sua innata divinità ed i suoi poteri latenti.

Le tre costellazioni simboleggiano il triplice aspetto dello spirito.

Bibiliografia

[1] Alice Bailey – Trattato dei Sette Raggi – Vol.III – Astrologia Esoterica – Il Libraio delle Stelle.

[2] Alice Bailey – Le Fatiche di Ercole – Il Libraio delle Stelle.

[3] Alice Bailey – Telepatia ed il veicolo eterico – Il Libraio delle Stelle.

Continua leggendo:

– ARIETE – LA PRIMA FATICA DI ERCOLE – La cattura delle giumente antropofaghe.

 IL SIGNIFICATO ESOTERICO DEL MITO DI ERCOLE E DELLE SUE DODICI FATICHE