ASTROLOGIA ESOTERICA E LE FATICHE DI ERCOLE

Perché è importante lo studio dell’Astrologia?

Eufonia

L’esoterismo insegna (e la scienza odierna sta rapidamente arrivando alle stesse conclusioni) che sotto il corpo fisico, col suo intricato e fitto sistema nervoso, sta un corpo eterico o vitale, controparte e vera forma dell’aspetto esteriore fenomenico e tangibile. Il corpo eterico è stato descritto come una rete permeata di fuoco, o come un tessuto animato di luce dorata. È composto di quella materia del piano fisico che chiamiamo eterica, e la sua forma è il risultato di un intreccio di fili sottili di questa materia, secondo una forma, o stampo, su cui potrà essere più tardi modellato il corpo fisico denso. La materia più densa del piano fisico è fatta aderire a questa forma vitalizzata grazie alla Legge di Attrazione, e vi è adattata gradatamente intorno e dentro finché l’interpenetrazione e così completa che le due forme costituiscono una sola unità; quindi il corpo eterico è il modello del corpo fisico.

corpo etericoIl corpo eterico è costituito da dei centri che nascono dall’incrocio di grandi correnti di energia nella testa e lungo la spina dorsale, che chiamiamo chakra. Questi, oltre a vitalizzare e infondere energia al corpo fisico (ricezione e assimilazione del Prana), ricevono e trasmettono (ma non originano) le impressioni e le energie che giungono dal piano fisico ed oggettivo (l’ambiente) e da quelli sottili e soggettivi (il mondo astrale, mentale, dell’anima e dello Spirito). Il corpo eterico deve sempre, e lo fa invariabilmente, agire da mezzo di trasmissione delle energie interiori al piano esteriore, e il corpo fisico deve imparare a rispondere e riconoscere quanto è trasmesso. L’efficacia della trasmissione e l’azione fisica risultante dipendono sempre dai centri, che a loro volta condizionano le ghiandole; queste poi determinano la natura dell’uomo e la coscienza che questi esprime. Se i centri sono desti e ricettivi, l’apparato fisico risponderà alle forze che lo percorrono. Se invece sono inerti, e quindi poca forza può essere trasmessa, il fisico sarà altrettanto lento e non in grado di rispondere.
Fatta questa breve premessa, occorre considerare due postulati importanti:

Il primo è che niente esiste nell’universo manifestato – solare, planetario, o nei vari regni della natura – che non possegga una forma composta di qualche tipo di energia, sottile, intangibile, eppure sostanziale, la quale domina, governa e condiziona il corpo fisico esterno. Tale forma sottile è il corpo eterico.

Il secondo è che ogni organismo esistente entro qualsiasi forma; tutti gli aspetti della vita manifestata in ogni regno della natura sono intimamente collegati fra loro mediante il corpo eterico planetario (di cui tutti i corpi eterici sono parte integrante) che sottostà a tutto ciò che esiste.

corpo eterico 2Quindi il corpo il corpo eterico individuale non è un veicolo umano isolato e separato ma, in senso peculiare, è parte integrante del corpo eterico di quella entità che chiamata “famiglia umana”; questa, per suo tramite, è componente integrante del corpo eterico planetario, il quale non è affatto distinto dal corpo eterico degli altri pianeti, ma tutti quanti insieme formano, con quello del Sole, il corpo eterico del sistema solare.

Quest’ultimo a sua volta è connesso ai corpi eterici di altri sistemi solari che, con esso, costituiscono un’unità cosmica e in cui fluiscono energie e forze da certe grandi costellazioni. Il campo dello spazio è di natura eterica ed è composto dalla totalità dei corpi eterici di tutte le costellazioni, di tutti i sistemi solari e dei pianeti che contiene. In quest’aureo tessuto cosmico circolano di continuo energie e forze, e questa è la base scientifica delle teorie astrologiche. Come le forze del pianeta e dell’uomo interiore spirituale (menzionando solo uno dei tanti fattori) fluiscono nel corpo eterico dell’individuo sul piano fisico e ne condizionano le espressioni, le attività e le qualità, così le mutevoli forze dell’universo scorrono in ogni parte dell’insieme eterico dell’entità che chiamiamo spazio, e condizionano e determinano l’espressione, l’attività e la qualità di tutte le forme che il cosmo racchiude.

Ecco perché lo studio e la conoscenza astrologica sia exoterica che esoterica è molto importante. 

Cos’è l’astrologia esoterica?

L’Astrologia è una scienza che studia le cause che condizionano (ma non determinano) l’espressione, l’attività e la qualità di tutte le forme che il cosmo racchiude. Circoscrivendola al regno umano, studia gli influssi energetici provenienti da costellazioni e pianeti con cui l’uomo viene in contatto e condizionato.

La vita dell’uomo comune, che non è entrato in senso occulto nel sentiero detto spirituale, èastrologia (1) legata “sulla ruota dello zodiaco che gira in senso orario”, da Ariete a Toro passando per Pesci (Ariete, Pesci, Acquario, Capricorno, ecc. e così via in tutti gli altri, fino al ritorno in Ariete). Di questo studio se ne occupa l’astrologia ortodossa o exoterica.

Quando l’uomo emerge dall’illusione e non è più avvinto all’incantesimo e all’effetto di maya, il moto della grande Ruota della Vita s’inverte ed egli comincia (lentamente e a fatica) a procedere nel senso opposto. Passa allora attraverso i segni da Ariete a Pesci in senso antiorario (Ariete, Toro, Gemelli, ecc., fino ai Pesci). Coscientemente e con pazienza, assoggetta l’intera personalità al maestro interiore, inizia a vivere come anima che lotta verso la luce finché, al termine della via in Pesci, emerge come Vincitore e Salvatore del Mondo. Allora apprende cos’è il trionfo sulla morte, poiché ha superato e vinto il desiderio. Della vita quindi dell’aspirante al sentiero, del discepolo e dell’iniziato, così chiamati nelle scuole esoteriche, se ne occupa l’astrologia esoterica.

Nello studio dell’astrologia ci sono tanti fattori da tenere in considerazione, quali

– La nota fondamentale del segno, la quale esprime l’effetto interiore prodotto nell’uomo che avanza sul sentiero sia involutivo verso la materia sia evolutivo verso lo Spirito.

L’influsso dei pianeti Reggenti sia di quelli exoterici o ortodossi che riguardano la vita della

personalità sia di quelli esoterici e che riguardano la vita dell’anima che evolve nella forma

I Raggi che si esprimono tramite il segno.

– Il rapporto fra un segno e il suo opposto polare.

– La parola chiave o il motto di ogni segno.

Le croci (cardinale, fissa e mobile) a cui appartiene un segno ed i pianeti che sono esaltati o in detrimento o che cadono nei vari segni poiché questo studio rivela le tre fasi del Sentiero: il ciclo involutivo, del crescente coinvolgimento nella materia, ossia la vita sulla Croce Mobile; l’interludio di riadattamento o di lotta per la liberazione che conduce sulla Croce Fissa; infine la liberazione, sulla Croce Cardinale.

Il Segno del Sole. Indica il problema presente dell’uomo; stabilisce il passo o il ritmo della vita della personalità; concerne la qualità, il carattere e le tendenze che premono per esprimersi durante quell’incarnazione, e denota l’aspetto “rajas” o attività innata dell’uomo. Fondamentalmente le sue forze segnalano la linea di minor resistenza.

L’Ascendente. Mostra la vita voluta o la meta immediata ricercata dall’anima per quell’incarnazione. Tiene in serbo il segreto del futuro e mostra la forza che, se ben usata, condurrà al successo. Rappresenta l’aspetto “sattva” o armonia della vita, e può determinare il giusto rapporto fra anima e personalità in qualsiasi incarnazione. Esso mostra quindi come riconoscere la forza dell’anima.

La Luna. Questa forza (che proviene da alcuni pianeti e non dalla Luna, la quale li vela) rivela il passato. Riassume pertanto le limitazioni e gli ostacoli attuali. Governa il corpo fisico e indica dove si trova la prigione dell’anima.

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Qual’è l’analogia con le fatiche di Ercole?

Le fatiche di Ercole danno un quadro sintetico del progresso dell’anima dall’ignoranza alla saggezza, dal desiderio materiale alla realizzazione spirituale, sì che il fine possa esser visto sin dall’inizio e un’intelligente cooperazione con il disegno dell’anima prenda il posto di uno sforzo cieco.

Con la storia di Ercole viene mostrata come egli, nelle sue dodici fatiche, recitò la parte dell’aspirante sul Sentiero del Discepolato. Ercole rappresenta il Figlio di Dio, incarnato ma non ancora perfetto, che prende nelle sue mani la natura inferiore e l’assoggetta con la volontà alla disciplina affinché possa infine far emergere la divinità. Nelle dodici fatiche d’Ercole è descritto il Sentiero del Discepolo e le sue esperienze, preparatorie al gran ciclo conclusivo dell’Iniziazione.

case zodiacoNello studiare le dodici fatiche, seguiamo il cammino di Ercole mentre percorre lo Zodiaco dal segno dell’Ariete, che è il segno dell’inizio, attraverso il Toro, i Gemelli, ecc., (in senso antiorario), fino ai Pesci, il segno della morte e del compimento.

La fatica divenne possibile soltanto per le caratteristiche conferite ad Ercole da quel particolare segno. Ogni segno assoggetta l’uomo che opera sotto il suo influsso a certe forze ben distinte, munendolo di certe tendenze. Sono queste che dobbiamo comprendere se vogliamo far emergere il significato della prova.

Connesse ad ogni segno dello Zodiaco, troveremo altre tre costellazioni, le quali simbolicamente (e spesso in modo stupefacente) rappresentano il problema del discepolo e ne indicano la soluzione. Sono queste che dobbiamo tenere in considerazione, poiché la fatica, il segno e le costellazioni, assieme alle forze liberate dalla loro combinazione, costituiscono una storia completa, colma d’elementi istruttivi.

Il segno ci dà il campo d’attività dell’anima.

La fatica che vi si svolge dà un quadro del lavoro del discepolo che vive sul piano fisico e che cerca di dimostrare sul campo di battaglia del mondo la sua innata divinità ed i suoi poteri latenti.

Le tre costellazioni simboleggiano il triplice aspetto dello spirito.

Bibiliografia

[1] Alice Bailey – Trattato dei Sette Raggi – Vol.III – Astrologia Esoterica – Il Libraio delle Stelle.

[2] Alice Bailey – Le Fatiche di Ercole – Il Libraio delle Stelle.

[3] Alice Bailey – Telepatia ed il veicolo eterico – Il Libraio delle Stelle.

Continua leggendo:

– ARIETE – LA PRIMA FATICA DI ERCOLE – La cattura delle giumente antropofaghe.

 IL SIGNIFICATO ESOTERICO DEL MITO DI ERCOLE E DELLE SUE DODICI FATICHE

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I falsi Guru, le false esperienze di Samadhi e Kundalini e le false canalizzazioni

Gatto e la volpe

Oggigiorno sempre più diffuse sono le persone che dicono di essere in contatto con Maestri realizzati e/o extraterrestri con il fenomeno ormai noto del channeling o canalizzazione; altri dicono di aver già risvegliato il fuoco Kundalini ed essere entrati nel sublime stato di beatitudine chiamato Samadhi; altri ancora invece sentendosi già realizzati si proclamano come delle guide spirituali o incarnazioni di esseri divini o stellari. Naturalmente agli occhi di chi realmente non conosce, non sapendo discernere tra il vero e il falso, questi fenomeni appaiono reali credendo, così a tutte la fandonie raccontate.

E’ un fatto ormai noto, nella storia sia passata che contemporanea, che molte persone, in qualunque settore della vita operino, tendono ad approfittarsi delle debolezze altrui per soddisfare le proprie brame personali. Nel campo spirituale, un tempo la Chiesa vendeva le indulgenze, oggi tramontata l’idea del peccato, in questa nuova era di apparente risveglio, è sorta invece l’idea dell’IO SONO. Una filosofia “sacra” volta a condurre all’identificazione con il Sé superiore e con il Tutto, ridotta invece all’esaltazione della personalità, delle proprie esperienze, contatti o visioni e del proprio status “spirituale” di realizzazione.

Ma come mai tutto ciò?

I casi possono essere i più svariati, innanzitutto ogni periodo storico ha la propria tendenza e moda, in questo attuale il tema principale è la spiritualità. Essa è un terreno fertile e non ancora dimostrabile scientificamente, dove ognuno può dire la “propria” senza che sia contraddetto con prove schiaccianti dichiaranti il contrario. Un buon oratore che abbia anche una conoscenza adeguata, sa sicuramente come conquistare il suo pubblico ed essendo che oggi gran parte dell’umanità è polarizzata sul piano emotivo, risvegliare gli ideali e il desiderio è la strada vincente a tale scopo. Oggi tantissime persone sono insoddisfatte della vita, depresse, annoiate, sempre alla ricerca di qualcosa che gli stravolga la vita e che li faccia sentire libere e complete, i “falsi guru” a tal proposito fanno leva proprio su queste emozioni accendendo il desiderio di illuminazione o semplicemente di pace, serenità e benessere, spingendo così le persone a credere alle loro parole. Come dei lupi travestiti da agnellini mascherano bene il loro vero volto.

L’uomo cerca sempre qualcosa su cui aggrapparsi e considerando che, in questo attuale periodo di consumismo, sta trovando insoddisfacente gran parte della materialità che offre la vita fisica è passato ad attaccarsi ai fenomeni astrali e ad altre persone ritenute illuminate, così da potersi garantire l’entrata in “paradiso” oggi chiamato col nome di “nirvana”.

Ma cosa ci guadagnano queste persone che si sentono dei leader nel campo spirituale? 

Molto spesso in realtà l’unico guadagno che vogliono è quello di farsi un nome, di essere famosi ed avere dei seguaci. Altri cercano di farsi pubblicità per spingere poi alla vendita di qualche prodotto o servizio. Ma in entrambi i casi è sempre la brama di potere a muovere la persona, che poi sia di carattere intellettuale, emotiva o fisica, poco importa. 

Esistono poi altri casi di persone che credono realmente nelle loro esperienze (anche se non realmente effettive), spinte così in apparenza da un movente altruistico e di servizio. In quest’ultimo caso anche se l’intento può essere positivo il risultato di solito non è lo è mai. Ingannate dal piano astrale in realtà tali persone non godono di una vera spiritualità, in quanto non posseggono nè l’onniscienza, né la saggezza, né comunque un vero contatto con il divino, tale da aiutare se stessi o gli altri. Quest’ultimo è uno stato non riconosciuto neanche dalla persona illusa, ma comunque non giustificabile a tal proposito. 

In tutti questi casi, come disse il Cristo, sono “dei ciechi che guidano altri ciechi” ed il risultato non è di certo cambiato negli ultimi duemila anni, finiranno infatti “entrambi nella fossa”. Alla fine, quindi chi ci rimette realmente sono le migliaia di persone che credendo a questi impostori e ad ogni loro minima parola, sprofondando sempre più nell’ignoranza e nell’illusione, non giungendo così a quell’espansione di coscienza della buddhità o della mente illuminata, tanto ricercata. 

Lasciatemi dire, per esperienza personale, che la maggior parte di coloro che crede di poter canalizzare insegnamenti o di innalzarsi il fuoco kundalini, è spesso preda di allucinazioni di vario genere, ma non di quello che realmente affermano. Avvolte cadono vittima del subconscio; altri di aspirazioni e desideri repressi che vengano dall’attuale vita o da quella precedente; altri ancora da ambizioni della personalità stessa; da un contatto telepatico con altri uomini o da anime disincarnate  non più evolute di loro e spesso di grado ancora inferiore. Generalmente i discepoli polarizzati sul piano mentale superiore o su quello animico, non usano i metodi di comunicazione del piano astrale come la penna e la tavoletta, la scrittura automatica, la voce diretta e la trance. Questi non sono indice di vero progresso spirituale, ne di saggezza, ne della volontà dell’anima e la mente del medium o di chi canalizza  purtroppo è accecata da questa realtà falsata e corrotta, spesso non riconosciuta come tale.

La vera canalizzazione esiste, questo lo devo anche sottolineare, e molti nella storia ne sono stati un esempio genuino. Ma un vero maestro o un iniziato ai misteri non si proclama mai tale, ne dice di essere in contatto con forze soprannaturali a meno che nel bisogno del momento non sia mosso dalla pura volontà dell’anima. Il pericolo sarebbe quello di innescare attrazione per i fenomeni occulti nelle persone, distraendoli dalla vera ricerca del Sé e della verità, che si trova al di là del mondo fenomenico e della relatività. Molti discepoli lavorano in modo anonimo proprio per evitare anche l’attaccamento nei confronti di chi canalizza o nella personalità di un Maestro. 

Oggi giorno, molti auto-definitisi servitori del risveglio sono bravi con le parole, ma chi realmente è capace di conformarle alle azioni nel quotidiano e nei pensieri? 

Il Cristo stesso duemila anni or sono disse: “Sorgeranno infatti falsi cristi e falsi profeti e faranno grandi portenti e miracoli, così da indurre in errore, se possibile, anche gli eletti. Ecco, io ve l’ho predetto”. (Matteo: 24, 11)

I Mastri e gli iniziati si riconoscono principalmente per il loro esempio di vita, per il servizio reso al mondo e per l’amore incondizionato che compiono e manifestano sulla Terra in modo impersonale e distaccato.

Sul tema della kundalini, altro fenomeno molto ambito, c’è molta confusione in materia specialmente sul suo risveglio ed effetti. Essa sarà attivata solo quando l’anima avrà raggiunto un completo “dominio” sulla personalità in modo che ogni idea di separazione sia rimossa. Inoltre sono i centri eterici o chakra già risvegliati, espansi e roteanti ad una tale velocità che permettono l’elevazione del fuoco, non il contrario. Ricordo inoltre che i chakra non si attivano con la semplice meditazione, altrimenti l’espansione sarebbe solo momentanea, essi rispondono alla propria consapevolezza e virtù acquisite. Kundalini quindi è il processo culmine che avviene dopo tantissime espansione di coscienza, le quali hanno portato l’uomo ad essere realmente un’anima incarnata in Terra, come lo fu il Cristo in Galilea e il Buddha in India. E’ veramente difficile risvegliarla e può essere attivata solo con un fortissimo atto di volontà. Quando invece avviene  prematuramente i pericoli sono tantissimi:

“..Se un uomo, col potere della volontà o per lo sviluppo eccessivo del lato mentale del suo carattere acquistasse il potere di fondere questi fuochi della materia e di farli salire, correrebbe il pericolo dell’ossessione, della pazzia, della morte fisica, o di terribili menomazioni in qualche parte del corpo, come pure correrebbe il rischio di uno sviluppo eccessivo dell’impulso sessuale, a causa dell’invio della forza verso l’alto in modo non equilibrato, o a causa della deviazione della radiazione verso centri indesiderabili”. (Alice Bailey – “Trattato del Fuoco Cosmico” – Il libraio delle stelle).

Ma come riconoscere quando questi fenomeni nelle persone sono avvenuti realmente o sono semplicemente vittime della loro personalità egoista ed illusa?

Il primo metodo è quello di osservare il loro comportamento quotidiano e non tanto le parole che professano. Osservando il loro modo di reagire nelle situazioni più difficili e drammatiche. Osservando se l’amore di cui tanto si vantano è conforme alle azioni pratiche e volto in modo impersonale ed altruistico senza distinzione alcuna basta sul piacere o non piacere, simpatia o antipatia. Osservando quindi il loro potere di discernere e se l’impulso che li muove all’azione sia dettato dalla personalità ancora egoista ed egocentrica, volto all’esaltazione di se e dell’esperienze personali e spirituali oppure da quello animico. 

Ricordate: i discepoli sono così occupati a parlare dell’insegnamento sulla verità che non hanno ne tempo ne voglia di parlare di se stessi. Realizzandosi dunque come anima, chi realmente compie l’esperienza? 

Si dice che le esperienze spirituali più profonde e più intime non dovrebbero mai essere riferite. È fondamentalmente vero, e non c’è ricercatore autentico che sia minimamente interessato a discuterne. Più profonda e più vitale è l’esperienza e minore è la tentazione di parlarne. Solo i principianti alle prese con un avvenimento teorico, immaginario, ne rivendicano l’esperienza”. (Alice Bailey – “Autobiografia incompiuta” – Il libraio delle stelle). 

Il primo metodo sarà, quindi basato sulla capacità di osservare e di discernere; sulla propria conoscenza, intelligenza ed intuizione.

Il secondo metodo è quello della conferma effettiva tramite il “vedere” o il “sentire” il corpo di luce, il corpo astrale ed eterico e con essi i chakra corrispettivi. Oggi giorno sempre più persone stanno sviluppando doti di psicometria e chiaroveggenza e presto nessun segreto sarà più tenuto segreto. Al di la delle tante parole che si sentono e si dicono, al di là delle tante maschere che le persone si creano, sotto questo vestito di carne, ognuno di noi brilla ed irradia luce secondo la propria vera consapevolezza. Lì non esistono parole o maschere che velano, lì l’uomo appare per come realmente è! Quando le persone potranno percepirla o sentirla metteremo finalmente fine a tutti i falsi guru e tutte le false esperienze astrali, di kundalini e di channeling che la gente tanto professa come spiritualità. A quel punto come disse il Cristo: “un giorno nulla sarà nascosto e tutti i segreti saranno gridati dai tetti“. 

All’occhio del chiaroveggente o al tatto del mediatore nulla può sfuggire. Nessuno può aver innalzato la kundalini quando ancora i chakra risultano essere poco espansi o roteanti lentamente. Nessuno può averla innalzata senza che l’esternazione fisica del canale centrale eterico, il sushumna, non si sia attivato. Esistono inoltre delle reti separatorie tra un centro e l’altro che devono essere bruciate dall’espansione stessa dei chakra principali prima che il fuoco possa irrompere nel canale centrale. E questo non è che l’abc. Esiste, infatti una scienza occulta molto profonda riguardante i centri e il corpo eterico e nessuno che non possieda tale conoscenza può permettersi di “giocare” col fuoco.

Sempre più persone stanno sviluppando queste doti e presto tutti gli impostori verranno rovesciati dai loro troni. Nessuno potrà più affermare di “operare in nome della luce” o proclamarsi tale, se almeno non avrà fatto nascere il Cristo nella Grotta del Cuore, e non parlo per semplice metafora, questa affermazione ha una valenza occulta molto profonda. L’antahkarana, il ponte o (il filo d’oro) che unisce l’anima ai corpi sottili e al cervello fisico permette di far fluire l’intuizione e penetrare in una realtà che non vede più una personalità separata dall’anima e dal Tutto. La Kundalini viene risvegliata solo quando la costruzione di questo ponte è stata ultimata ed i chakra dei corpi sottili (eterico, astrale e mentale) come conseguenza siano già stati ampiamente risvegliati ed espansi. Espansione che, sottolineo, avviene per risveglio di coscienza e non concentrandosi su di essi tramite una tecnica meditativa. Espansione che avviene solo quando tutti i nodi di ignoranza e di illusione, di attaccamento e di avversione e di qualunque altra forma di annebbiamento astrale e mentale siano stati riconosciuti, compresi e trascesi.

Diffidate dunque dalle imitazioni. Ognuno di voi è il guru di se stesso. Questo è il primo compito dell’aspirante sul sentiero e del discepolo: riconoscere la propria voce interiore; allineare l’intera personalità all’anima, sublimando i vizi nelle virtù; sviluppare il discernimento spirituale; abbattere ogni barriera di separazione fra se stesso e l’anima e fra l’anima e lo Spirito così che la dualità venga trascesa per l’unità.

Questo è il lavoro che mi sono proposto di mediare ne: “Il Fiore della Vita”, riportando spesso le parole e i consigli di chi ha raggiunto quelle alte vette.

Quando l’uomo non calcherà più il sentiero ma diverrà il sentiero stesso, quando avrà messo a tacere ogni voce della personalità egoista ed egocentrica, allora potrà udire la voce che parla nel silenzio. Solo allora l’allievo sarà pronto e il Maestro apparirà.

Non cercate quindi il Se Superiore e l’identificazione con il divino nella tecnica della meditazione, questa può essere un mezzo, una via come tante, perfino quella maestra ma non è la meta. La meditazione è la strada ma raggiunta la casa, la strada è lasciata alle spalle. Il divino è in ogni piano, in ogni vibrazione, perfino nella forma ritenuta più rozza e grossolana. Lo stesso dicesi delle visioni e della kundalini, sappiate che queste arrivano naturalmente solo dopo aver raggiunto l’espansione di coscienza tale da permettere l’esperienza; l’esperienza però non è l’espressione del Se, ricordate che la vera essenza sta al là di ogni fenomeno, oltre le sensazioni oltre le percezioni, oltre l’intenzione e la coscienza stessa. Non scambiate l’esperienza per l’espressione l’una sta all’altra come la personalità sta all’Anima. L’espressione più grande per ogni essere umano è l’iniziazione ovvero l’identificazione con l’anima e successivamente con lo Spirito, la Mente Universale. Questa è la meta attuale. Ma presentazione attenzione, talvolta le visioni distolgono dal vero contatto e possono essere ingannevoli se non si sia aperto il flusso dell’intuizione pura che proviene dai piani alti dell’Anima.

Non cercate quindi neanche i fenomeni astrali e psichici come la chiaraudienza (la canalizzazione), la chiaroveggenza, la psicometria o la medianità. Questi non sono indice di spiritualità; sono solo i fiori dei poteri che possono essere utilizzati con saggezza solo operando dal piano dell’anima, altrimenti servirebbero solo a rallentare o intralciare il progresso spirituale, illudendo il discepolo di stare praticando la vera spiritualità. Concentratevi sul frutto non sul fiore, essi saranno solo una conseguenza, ed anche se non dovessero giungere comunque non sono fondamentali alla realizzazione.La verità sta oltre le parole, oltre le visioni oltre le esperienze.

Concludo, così questo articolo riportando le parole di un grande maestro di Saggezza, il Buddha Shakyamuni, in uno dei suoi discorsi:

Che non dobbiamo credere che una cosa sia vera, semplicemente perché è stata detta; né alla tradizione, perché ci è pervenuta dall’antichità; né alle opinioni in quanto tali; né agli scritti dei saggi, solo perché sono stati scritti da essi; né alle immaginazioni che si suppongono ispirate da un Deva (ossia presunte ispirazioni spirituali); né alle deduzioni tratte da qualche assunzione fatta a caso; né a ciò che sembra una necessità analogica; né per la pura autorità dei nostri istruttori o maestri. Ma dobbiamo credere quando lo scritto, la dottrina o il detto sono corroborati dalla nostra ragione e dalla nostra esperienza. Per questo io vi ho insegnato a non credere semplicemente perché avete udito, ma quando la vostra stessa coscienza vi dice di credere, allora agite di conseguenza e senza riserve”. (H.P.B. – “La Dottrina Segreta, Vol. III” – Edizioni Teosofiche Italiane).

Chiunque vorrà approfondire l’argomento potrà leggere l’anteprima del libro e scaricarlo gratuitamente a questo indirizzo: Il Fiore della Vita.

 

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